Smart Water: il convegno conclusivo a Venezia

Un modello che prevede in tempo reale e con dati diffusi via web le piene dei fiumi.  Si chiama Smart Water (acronimo di Simple MAnagement of Risk Through a Web Accessibile Tool for Eu Regions) ed è un progetto europeo che vede la Provincia di Padova capofila in collaborazione con partner europei della Romania, Bulgaria e Grecia. L’evento finale si è svolto nella Sala Conferenze del Palazzo Grandi Stazioni di Venezia. Hanno aperto l’incontro, il consigliere provinciale delegato alla Protezione civile Elisa Venturini e l’assessore regionale alla Protezione civile Daniele Stival. Si è parlato dei risultati e delle prospettive di Smart Water con particolare riferimento alla provincia di Padova e al Muson dei Sassi, il bacino pilota preso come riferimento per un’applicazione concreta del modello. Ampio spazio è stato dato anche ai partner europei che hanno partecipato.


“Si tratta di un progetto di grande rilevanza – ha spiegato il consigliere provinciale Venturini – l’obiettivo è di portare benefici concreti ai nostri territori che vivono minacciati dal rischio idrogeologico.  Questo progetto ha visto la partecipazione di altri partner europei. La Provincia di Padova, infatti, è ente capofila, ma sono intervenuti anche Grecia, Bulgaria e Romania. Tutti insieme abbiamo effettuato un percorso per sviluppare uno strumento di gestione del rischio idraulico. È stato quindi sviluppato uno strumento accessibile, semplice e che può essere replicato in ogni parte d’Europa. Abbiamo preso come bacino pilota il  Muson dei Sassi, ma ciò non toglie che la metodologia possa essere applicata ad altri corsi d’acqua come il Bacchiglione, il Frassine, Fratta Gorzone. Smart water potrà quindi diventare un modello standard per le analisi di previsioni idraulica. I sindaci e gli amministratori potranno dunque avere informazioni in tempo reale per gestire rapidamente le emergenze”.
Il progetto, finanziato nell’ambito dello strumento finanziario europeo della protezione civile, è stato coordinato dalla Provincia di Padova – Dipartimenti Protezione Civile e ICT e vede il coinvolgimento di ulteriori tre Stati europei, Grecia, Romania e Bulgaria.
Iniziato nel mese di marzo dell’anno 2013, SMART WATER è nato dalla volontà e necessità di creare degli strumenti utili a prevedere fenomeni alluvionali a fronte dell’esperienza acquisita in occasione dell’evento che ha colpito il territorio padovano nel novembre 2010. Al fine di portare a termine questo progetto, la Provincia di Padova ha coinvolto enti internazionali quali l’Istituto Nazionale del Delta Danubio, l’Accademia di Scienze della Bulgaria, l’Università e la Regione di Tessalia che da anni operano nel campo della ricerca e sviluppo, oltre ad avviare collaborazioni con rilevanti Enti quali l’Università degli Studi di Padova, Regione del Veneto con la sua Agenzia Regionale Prevenzione e Protezione Ambientale (ARPAV) e la Sezione Protezione Civile.

Nel corso dei due anni, SMART WATER ha realizzato diverse attività a partire da un’iniziale analisi dei modelli esistenti a livello europeo per la previsione dei fenomeni di piena, proseguendo con lo sviluppo di un’applicazione accessibile via web a più livelli territoriali, che pubblica i risultati dei modelli. Sono inoltre state realizzate sessioni formative dedicate agli utilizzatori degli Enti territoriali designati ed avviata con gli stessi la stipula di quattro Protocolli d’Intesa al fine di assicurare la messa a regime delle soluzioni sviluppate con la continua produzione dei risultati. Infine in ogni Stato partecipante è stato effettuato un test pilota per la validazione delle previsioni modellistiche.
Grazie alle diverse competenze e conoscenze del partenariato sulla tematica alluvioni, è stato possibile sviluppare e testare uno strumento di previsione del rischio idraulico, semplice, personalizzabile e replicabile in altre zone d’Europa. Il progetto europeo ha permesso di conoscere le varie strutture di protezione civile dei partner consentendo un efficace confronto sulle tematiche del rischio idraulico.  Nello sviluppo progettuale si è cercato di instaurare un rapporto sinergico tra la componente tecnico-scientifica e quella deputata al disaster management in modo tale che lo strumento prodotto costituisca un supporto rapido e affidabile alle decisioni.
L’obiettivo è quello di prevedere in tempo reale, attraverso uno strumento accessibile via web, le piene dei fiumi in relazione alle precipitazioni previste e dei loro effetti in caso di esondazioni.  Le emergenze idrogeologiche che hanno colpito la nostra provincia evidenziano l’urgenza di applicazione di modelli a breve termine anche per altri importanti fiumi in modo di avere uno strumento di gestione dei rischi legati alle alluvioni che sia semplice, accessibile via web e replicabile in ogni zona d’Europa.
Smart Water anche in Veneto potrebbe quindi diventare uno standard nella consultazione dei modelli idraulici previsionali e trovare applicazione in altri corsi d’acqua che, per le loro caratteristiche, devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza. Si stima che l’architettura del progetto, tenuta costantemente aggiornata, potrebbe avere ulteriori margini di miglioramento: una diminuzione dell’incertezza previsionale e un aumento del dettaglio degli scenari di evento man mano che i Comuni adeguano i loro piani comunali di Protezione Civile alle nuove linee guida. Smart Water sarà un programma particolarmente apprezzato da amministratori, cittadini e utenti perché consentirà di rilevare, con qualche ora di anticipo, le situazioni di criticità in modo che possano essere gestite senza causare gravi conseguenze.
Al convegno seguirà domani, sabato 31 gennaio a Camposampiero un’esercitazione  conclusiva con lo scopo di applicare dal punto di vista operativo, le contromisure alle previsioni di un evento calamitoso dei modelli elaborati. L’esercitazione si svolgerà nel Comune di Camposampiero e interesserà anche le strutture provinciali, il Gruppo Provinciale Volontario e numerose organizzazioni del volontariato di Protezione civile del territorio afferente al sistema idrografico Muson dei Sassi.
Al termine dell’implementazione del modello idraulico e della sua sperimentazione, lo stesso verrà affidato in gestione operativa al Centro funzionale decentrato della Regione Veneto affinché possa far parte della routine operativa della struttura.
Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale www.smartwaterproject.eu dove si possono reperire documenti e news legate alle attività del progetto.



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